
Nella notte è stato raggiunto l’accordo che prevede la regolamentazione per il rinnovo contrattuale dei circa 70mila dipendenti delle agenzie fiscali, riguardante, nel particolare, i settori di Entrate, Dogane e Territorio.
I segretari generali Carlo Podda (Fp-Cgil), Rino Tarelli (Cisl-Fp) e Salvatore Bosco (Uil-Pa), lo affermano in una nota che spiega che il nuovo contratto riguarda il quadriennio normativo 2006-2009 e il biennio economico 2006-2007. Periodo nel quale l’aumento economico medio sullo stipendio è di circa 116 euro, di cui quasi 12 finanzieranno i fondi aziendali, con risorse fisse e ricorrenti. La maggiore novità sta nel fatto che ci sarà la possibilità di licenziamento per i dipendenti arrestati in flagranza per reati di corruzione, concussione e peculato.
Frutto di una trattaiva lunga e complessa, -che si è svolta a ridosso della crisi di governo e in piena campagna elettorale, in un clima di attacco senza precedenti al pubblico impiego e al comparto delle agenzie fiscali in particolare, a 26 mesi dalla sua scadenza naturale. In un quadro così difficile, abbiamo sventato i tentativi posti in essere dalla controparte tesi a dividere il personale e ad accentuare i poteri discrezionali della dirigenza-.
Così si sono pronunciati i tre delegati, aggiungendoche nei prossimi giorni saranno comunicate le modalità e i tempi della consultazione che tra i lavoratori.
RSS feed for comments on this post · TrackBack URI
Leave a reply