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Il colosso statunintense BEAR STEARNS ha ufficializzato la sua situazione critica, prendendo atto del tracollo ( pari al 50% ) subito pochi giorni fa. Il tutto naturalmente non è stato senza conseguenze.
Infatti la della banca BEAR STEARNS pesa sui mercati azionari mondiali facendo chiudere la borsa con un nuovo arretramento. Per Piazza Affari dunque un’altra seduta incerta, altalenante, con l’indice che oscilla bruscamente nello spazio di pochi minuti. Dopo un avvio piatto il listino ha puntato al rialzo a metà giornata (massimo del +1,3%) sul dato positivo dell’ Usa di febbraio, rimasta invariata. Poco dopo però la notizia delle difficoltà di Bear Stearns, colosso americano del credito, e del probabile intervento a soccorso della Fed azzoppa Wall Street e gli altri mercati; il Mibtel arriva a perdere anche l’1,6%, recuperando qualcosa nelle ultime battute. In calo i bancari, soprattutto Banco Popolare, giù in attesa che Air Framce sveli l’offerta, sale Fiat per cui si riparla di scorporo dell’auto.

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