bank-of-china-hong-kong.jpgBank of China, la società del Dragone che ha investito di più nei mutui ipotecari subprime, ha visto scendere le proprie azioni sotto il prezzo di collocamento. Il tutto è successo alla borsa di Hong-kong, dove si è verificata l’accentuazione di una discesa in atto da cinque mesi, che ha spazzato via 88 miliardi di dollari di capitalizzazione. Si tratta della seconda banca cinese a scendere sotto il prezzo della Ipo lanciata a Hong Kong, evidenziando il timore, diffuso tra gli azionisti, che la società possa essere costretta a operare ulteriori svalutazioni nel suo portafoglio di 7,95 miliardi di dollari in titoli collegati ai mutui subprime. La perdita delel azioni dell’istituto è stata accertata al 42% dal 1 novembre, mandando in fumo plusvalenze per 10 miliardi a danno dei suoi maggiori azionisti, con in testa Royal Bank of Scotland.
Le azioni trattate a Shanghai hanno perso martedì il 2,8 percento a 4,92 yuan, il minimo da luglio. La quotazione è comunque ancora sopra i 2,95 yuan fissati per la parte del collocamento destinata al mercato nazionale nel 2006.