
Questa volta tocca alle mozzarelle, orgoglio nazionale, la trste sorte di essere messa a giudizio dalla commissione Ue, che però si è detta soddisfatta dell’azione italiana sulla questione della mozzarella di bufala, precisando che non c’è ragione di procedere a ulteriori azioni. Insomma di fatto tutto è tornato alla normalità , fanno sapere dall’Ue, e presto il formaggio italiano potra tornare sulle tavole dei consumatori. “Possono essere bloccati solo i lotti che provengono dagli stabilimenti contaminati ed è precisamente quello che stanno facendo le autorità italiane”, ha chiarito la portavoce della Commissione, Nina Papadoulaki, ricordando che “per parlare di vera nocività per l’uomo bisogna essere esposti o assumere quantità di diossina 5-10 volte superiori ai limiti ammessi”, mentre diossina ai livelli di quelli riscontrati nella mozzarella di bufala campana contaminata non rappresenta rischi immediati per la salute. Comunque fonti dell’UE specificano che per le quantità di diossina rilevata nelle mozzarelle, il rischio per la salute potrebbe esserci solo se consumate al di sopra di una soglia di 4KG a settimana.
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