
Esordise quest’anno, una nuova detrazione, catalogata con il codice 31 e assai poco pubblicizzata, la detrazione è del 19% ed è quella per le “erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e gradoâ€.
A pensarci bene, con un’analisi un po’ più approfondita, non saranno in pochi ad approfittare di questa nuova opportunità di risparmio dalle tasse. Perchè da quest’anno, infatti, diventa possibile detr1arre il 19% di tutti quei cosiddetti “contributi volontari†che gli istituti scolastici, soprattutto le scuole superiori, chiedono ai genitori al momento dell’iscrizione alle varie classi. E quindi riguarda tutte le spese per laboratori e iniziative didattiche. In pratica chiunque abbia figli dalle medie in su, si è trovato tra le mani, oltre ai moduli per l’iscrizione, anche i bollettini per il pagamento dei contributi a favore della scuola, giustificate con la copertura dei costi necessari per le spese per il laboratorio di scienze e per quello linguistico, per le iniziative di teatro o la biblioteca multimediale. E più la scuola ha un nome prestigioso più il bollettino è salato. Un contributo garbatamente richiesto a titolo volontario, ma al quale di fatto non ci si può sottrarre. In media tale contributo è di 75 euro, con punte, però, che superano anche i 100. Insomma una vera e propria tassa da pagare anno dopo anno e figlio per figlio, con la ricevuta da presentare al momento dell’iscrizione alla classe successiva. Naturalmente, con un sistema che prevede l’obbligo di frequentare le scuole superiori fino ai 16 anni, tale contributo volontario non è stato mai ben visto dai genitori, che da oggi, potranno, seppur in parte, detrarlo dalle tasse!
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