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E’ rottura con Air France per l’acquisizione di Alitalia. Dopo il no della compagnia francese alla controproposta formulata nel pomeriggio di mercoledi’ dai sindacati, il presidente e a.d. dell’Alitalia Maurizio Prato ha rassegnato le dimissioni. Per giovedì è convocata una riunione del consiglio di amministrazione Alitalia per “le opportune e necessarie determinazioni”. Lo ha annunciato in serata una nota diffusa dalla stessa compagnia in cui si precisa che “è scaduto il termine di avveramento delle condizioni di efficacia del contratto concluso con Air France-Klm siglato il 15 marzo”, contratto che “pertanto viene meno”. Borsa italiana, intanto, ha deciso di sospendere il titolo dalle contrattazioni, in vista della riapertura di giovedi.

Il rammarico di Spinetta

Il presidente di Air France-Klm, Jean-Cyril Spinetta, in una nota ha espresso il proprio rammarico per l’esito della vicenda. “Prendo atto con rammarico della rottura dei negoziati che non dipende da noi” ha affermato in una nota. “E’ un progetto nel quale credevo profondamente - ha aggiunto - e nel quale continuo a credere perchè avrebbe permesso all’Alitalia di ritrovare rapidamente la strada per una crescita redditizia”.

Padoa-Schioppa: “Ora commissariamento”. A questo punto si apre la strada del commissariamento: lo dice Tommaso Padoa-Schioppa, secondo cui Air France era l’unica carta da giocare “anche perché solo con una chiusura della trattativa in corso il governo può concedere un prestito ponte”. Il ministro dell’Economia ribadisce che per Alitalia non c’è alternativa ed “è impossibile” una cessione a privati. Il Tesoro ha comunicato a Prato “la propria disponibilità a concedere un prestito ponte alla società , a fronte dell’effettivo concretizzarsi di una prospettiva di risanamento economico e industriale purchè, in altri termini, esso risulti l’ultima condizione per l’efficacia dell’accordo tra Alitalia e Air France-Klm”.