L’offerta di su ! potrebbe presto assumere i connotati di Opa ostile, dando così ragione a quanto ipotizzato dagli analisti di Wall Street nei giorni scorsi. L’indiscrezione arriva dal
Wall Street Journal e l’ufficialità dell’azione potrebbe arrivare anche oggi, a meno che – come non manca di sottolineare il quotidiano newyorkese decida di cambiare strategia. La situazione, al momento in cui scriviamo, è quanto mai fluida ma sul fatto che il gigante di Redmond voglia mettere le mani sulla società californiana non si scappa.

 E che per raggiungere l’obiettivo la strada maestra sia quella di una vera e propria Opa ostile, con che va a proporre l’offerta direttamente agli azionisti di ! e che prende posizione per opporsi alla rielezione dell’attuale board che fa capo a Jerry Yang, è a questo punto molto più che probabile.

Di sicuro entro le prossime 48 ore qualcosa accadrà, e su questo si è sbilanciato colui che impersona meglio di chiunque altro (anche di Bill Gates) la volontà di conquista del colosso del software americano, e cioè Steve Ballmer. Il Ceo di si molto sbilanciato in questa vicenda e la sensazione è che ora voglia alzare la voce solo ad acquisizione avvenuta. Intanto ai suoi dipendenti (e in seconda istanza ai media) ha fatto sapere martedi che un annuncio riguardante ! arriverà in tempi molto brevi. L’ipotesi che Ballmer molli la presa proprio ora sono molto rempte; ! è un “asset” fondamentale per velocizzare la scalata di nell’olimpo del Web, perché ha una dote di investitori pubblicitari e di servizi on line unica. “! – ha tuonato nelle ultime ore Ballmer – non è la strategia ma una parte della strategia e siamo interessati a pagare per averla a un certo livello, oltre il quale non siamo intenzionati ad andare”.

Stando ad alcune fonti intercettate dal Wall Street Journal però, nella stanza dei bottoni della società di Redmond si è anche ipotizzato (due giorni fa) di alzare la posta in palio dai 31 dollari di inizio febbraio fino a 33 dollari, pur consci del fatto che solo un’offerta da 35/37 dollari potrebbe chiudere subito la partita e far crollare anche i più acerrimi oppositori alla scalata. Ballmer, come ben tutti sanno, è di tutt’altra idea e i 44 miliardi di dollari a suo tempo proposti sono il massimo che è disposta a mettere sul piatto. Ed è per questo, di fatto, che la carta dell’Opa ostile è l’unica carta che la società può ora giocarsi se vuole evitare che la chiusura dell’operazione vada troppo per le lunghe. Il pallino è quindi nelle mani di e la sua prossima mossa appare alla comunità quella decisiva e che darà una precisa dimensione al tentativo di scalata numero 207 avviato negli Usa dal primo gennaio 2004 a oggi (riassunte e dettagliate dalla grafica elaborata da FacSet MergerMEtrics).

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