‘Entro il 2013 partira’ la costruzione di nuove centrali’. Lo annuncia il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola all’ assemblea di Confindustria. Svolta che e’ stata accolta con soddisfazione dagli industriali e sollevato le proteste di Pd e ambientalisti. In evidenza sui quotidiani il commento di Legambiente (’Costi altissimi, servono 25 anni) mentre Repubblica sottolinea in particolare la reazione del ministro ombra del Pd Ermete Realacci: ‘Scelta ideologica sbagliata’. ‘L’ Italia torna al nucleare. Il fantasma di Chernobyl sembra svanito. Gli effetti del referendum antinucleare del 1987 quasi. ..
Stanno nascendo come funghi articoli con titoli del tipo “Il nucleare non conviene”, “Il nucleare è vecchio”, “Il nucleare fa male” e io mi stavo chiedendo se fosse solo la moda del momento o la verità assoluta. Io credo in ENEL, io mi fido del know how di ENEL, è una grandissima società a livello mondiale e di certo ha esperienza nel nucleare sia in russia sia in spagna (con la partecipazione su endesa).. perchè dovrebbero puntare su una tecnologia morta? Tutti parlano di fotovoltaico.. tutti parlano di eolico.. ma i conti in tasca una società come l’enel li sa fare, è il suo mestiere!
Tutto questo è molto interessante e ne potrebbero nascere un sacco di discussioni ma quello che non mi fa dormire la notte è pensare a quanti soldi verranno spesi per la costruzione di tali impianti. Quanti soldi in più della media europea! Progetti nati e pilotati da mafie locali.. prezzi lievitati.. e allora mi chiedo: perchè non comprare la corrente dalla cina!!
Ecco la mia proposta/provocazione. Quanto costerà alla cina la produzione di corrente? Ovviamente meno che da noi! Allora compriamocela e non imbattiamoci in costruzioni nucleari in casa nostra con costi di manutenzione e manodopera elevati (rispetto alla cina ovviamente).
Energy low cost made in china! Ecco la soluzione
Tags: china, claudio scajola, endesa, Enel, nucleare, produzione di corrente
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