Finalmente è possibile giudicare la manovra “di apertura” del . Ecco il con i tagli alle spese per trasporti infrastrutture e Sud. Tra i tagli più “interessanti” ci sono quelli su accordi aziendali e territoriali per la stabilizzazione dei lavoratori precari -25milioni, fondi destinati al piano nazionale sulla (-17,5 milioni)..
Qui di seguito l’articolo completo tratto dal sole24ore:

“..vengono apportate modifiche a numerose disposizioni della 2008 e del milleproroghe (legge 31/08) con un recupero, solo per quest’anno, di 656 milioni. Si va dalle riduzioni ai fondi destinati al piano nazionale sulla (-17,5 milioni) a quelle per gli accordi aziendali e territoriali per la stabilizzazione dei lavoratori precari (-25 milioni), dai tagli alle risorse per gli eventi sismici del 2002 (-48,8 milioni) a quelli agli per il . Più di un miliardo produrrà poi la cancellazione, o la forte limitazione, di ben 72 voci di spesa già autorizzate e non ancora eseguite. L’elenco completo di questi tagli, allegato al Dl n. 93/08, è stato reso noto solo ieri. Si tratta di riduzioni «dolorose», come ha sottolineato il ministro per i Beni culturali, , da inquadrare però «nel più generale contesto di misure a favore delle famiglie italiane, come primo impegno di questo Governo».

La “potatura” di via XX Settembre è quanta mai variegata (come evidenziano la tabella, la schedae l’altro articolo in pagina).Oltre alle micro-spese dalle manifestazioni sportive alle sponsorizzazioni di eventi culturali – vengono colpiti tuttavia anche capitoli e investimenti strategici. Contrariamente a quanto trapelato fino a martedì sera, per esempio, sono stati bloccati i fondi (77 milioni all’anno da qui al 2010) per il potenziamento delle cosiddette ” autostrade le mare” e quelli per lo sviluppo del trasporto pubblico locale (113 milioni nel 2008). Sempre in materia di infrastrutture i cordoni della borsa sono stati stretti anche per l’ammodernamento della rete idrica nazionale (30 milioni solo quest’anno), della linea ferroviaria Roma-Pescara (162 milioni in tre anni) e dei sistemi di trasporto urbano (36 milioni fino al 2010).

Altri soldi sono stati reperiti sopprimendo la dotazione per la banda larga (50 milioni), quella per il passaggio al digitale terrestre (20 milioni), il fondo per la riforestazione ( 150 milioni in tre anni) e quello per la demolizione degli ecomostri (45 milioni dal 2008 al 2010). Si è fatto cassa inoltre con gli stanziamenti per le isole minori (20 milioni all’anno per tre anni), per i danni agricoli in Sicilia (50 milioni), per il piano contro la violenza alle donne (20), per le Regioni con elevato deficit sanitario (14) e per la quota statale dell’8 per mille (60). Non sono passati indenni al setaccio del taglia-spese, infine, il potenziamento dell’informatizzazione pubblica (31,5 milioni fino al 2010) e gli all’occupazione dei lavoratori socialmente utili (165 milioni in tre anni).”

Ne è valsa la pena? A voi l’ardua sentenza..

Tags: , , , , , , ,