Ultimo aggiornamento: Settembre 2026
Avvertenza generale
Le informazioni pubblicate su mrfinanza.com hanno finalità informativa ed educativa. Non costituiscono consulenza finanziaria, creditizia, assicurativa o fiscale personalizzata, né sollecitazione all’investimento o offerta di prodotti. Prima di sottoscrivere un conto, un deposito, una carta, un mutuo, un prestito o un piano di accumulo leggi i documenti di trasparenza dell’intermediario (foglio informativo, documento di sintesi, KID) e, in caso di dubbio, rivolgiti a un consulente abilitato.
La presente Informativa descrive il perimetro dell’attività dell’Editore, i rischi connessi ai prodotti trattati sul Sito e le regole di trasparenza verso il lettore. Costituisce parte integrante dell’Informativa privacy, della Cookie policy e della pagina Come guadagniamo.
1. Natura editoriale del Sito
mrfinanza.com è un sito editoriale indipendente che confronta e spiega prodotti bancari e finanziari di uso quotidiano: conti correnti, conti deposito, carte di pagamento, mutui, prestiti, conti per lavoratori autonomi e piani di accumulo in ETF. Pubblica classifiche, schede prodotto, guide, strumenti di calcolo e risposte alle domande dei lettori.
L’Editore non è una banca, un intermediario finanziario, un’impresa di investimento, un consulente finanziario abilitato, un mediatore creditizio né un agente in attività finanziaria. In particolare:
- non presta consulenza in materia di investimenti ai sensi dell’art. 1, comma 5-septies, del d.lgs. 58/1998 (Testo unico della finanza): i contenuti non sono raccomandazioni personalizzate, cioè presentate come adatte a una determinata persona o basate sulle sue caratteristiche;
- non esercita mediazione creditizia ai sensi dell’art. 128-sexies del d.lgs. 385/1993 (Testo unico bancario) né è iscritto agli elenchi dell’OAM: non mette in relazione banche e clienti per la concessione di finanziamenti, non raccoglie richieste di mutuo o prestito, non trasmette dati dei lettori a banche o finanziarie e non riceve compensi legati alla singola pratica di credito conclusa tramite sua attività di intermediazione;
- non esegue ordini, non custodisce denaro o strumenti finanziari, non gestisce portafogli;
- non distribuisce prodotti assicurativi.
Quando il Sito rimanda a una banca, a una finanziaria o a un intermediario, il rapporto contrattuale si instaura esclusivamente fra il lettore e quel soggetto, alle condizioni pubblicate da quest’ultimo. Per mutui e prestiti il rimando avviene verso banche che operano direttamente o verso mediatori creditizi iscritti all’OAM, indicati come tali nella scheda.
2. Come il Sito si finanzia e come lo dichiara
L’Editore riceve commissioni di affiliazione quando un lettore apre un prodotto tramite i link del Sito. Le regole che separano le commissioni dai giudizi, l’elenco dei partner e i criteri di valutazione sono pubblicati nelle pagine Come guadagniamo e Il metodo. Ogni pagina che contiene link commissionabili lo dichiara in cima. L’ordine delle classifiche dipende dal metodo pubblico e dai parametri inseriti dal lettore, non dalle commissioni.
3. Numeri, date e limiti degli strumenti di calcolo
- Le condizioni cambiano. Tassi, canoni e promozioni riportati nelle schede sono letti dai fogli informativi e dalle pagine ufficiali degli intermediari alla data indicata come “condizioni verificate il”. Possono essere modificati dall’intermediario in qualsiasi momento: fa fede solo il documento di trasparenza consegnato prima della sottoscrizione.
- I calcolatori sono simulazioni. Simulatore PAC, rata del mutuo, rendimento del deposito, stipendio netto, tasse in forfettario, confronto prestiti e fondo di emergenza applicano formule pubbliche descritte nella pagina del Metodo ai valori inseriti dal lettore. I risultati sono stime a scopo orientativo: non tengono conto di ogni situazione personale (regime fiscale, detrazioni specifiche, spese accessorie, merito creditizio) e non costituiscono un preventivo né un’offerta.
- Le aliquote fiscali usate dagli strumenti (ritenuta del 26 % sui redditi di capitale, 12,5 % sui titoli di Stato, imposta di bollo, scaglioni IRPEF, imposta sostitutiva del regime forfettario, contributi previdenziali) sono quelle vigenti alla data indicata nella pagina dello strumento e vengono riverificate dopo ogni Legge di Bilancio. Possono cambiare con effetto anche retroattivo per legge.
- I rendimenti attesi inseriti nei simulatori (per esempio il 6 % annuo di un ETF azionario globale) sono ipotesi scelte dal lettore o medie storiche di lungo periodo: non sono previsioni né promesse. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
4. Rischi specifici per tipologia di prodotto
4.1 Conti correnti e conti di pagamento
- I depositi presso banche autorizzate in Italia sono protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) o dal Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo fino a 100.000 € per depositante per banca. Le banche di altri Stati dell’Unione europea aderiscono al sistema di garanzia del proprio Paese, con lo stesso massimale ma con procedure e tempi propri.
- Gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica (IMEL) non sono banche: i fondi dei clienti sono segregati presso banche depositarie o investiti in attività sicure, ma non sono coperti da un sistema di garanzia dei depositi. La scheda di ogni prodotto indica la natura dell’emittente.
- Gli interessi sulla giacenza sono tassi variabili che l’intermediario può modificare o revocare con il preavviso previsto dal contratto.
- Un conto con IBAN estero è pienamente utilizzabile per stipendio e addebiti nell’area SEPA; può comportare adempimenti fiscali (quadro RW) sopra determinate soglie, illustrati nelle schede a titolo informativo e da verificare con un professionista.
4.2 Conti deposito
- Il capitale è protetto dal sistema di garanzia dei depositi fino a 100.000 € per depositante per banca. Sopra tale soglia il rischio è quello dell’insolvenza della banca.
- Nei depositi vincolati il denaro non è disponibile fino alla scadenza; dove è previsto lo svincolo anticipato, comporta di norma la perdita totale o parziale degli interessi maturati.
- I tassi promozionali hanno una scadenza; alla fine del vincolo il capitale torna sul conto d’appoggio, spesso non remunerato.
- Gli interessi sono soggetti a ritenuta del 26 % e il capitale all’imposta di bollo dello 0,20 % annuo, salvo che la banca la prenda a proprio carico.
4.3 Titoli di Stato citati nei confronti
Quando il Sito confronta un conto deposito con un BTP, ricorda che il titolo di Stato restituisce il valore nominale solo alla scadenza: se venduto prima, il prezzo di mercato può essere inferiore a quello di acquisto. Il rischio di credito è quello della Repubblica Italiana. Il Sito non vende titoli e non riceve commissioni sulla loro compravendita.
4.4 Piani di accumulo in ETF e broker
- Investire in ETF comporta rischio di mercato: il valore può scendere, anche in modo marcato e per periodi lunghi, e il capitale versato non è garantito. La diversificazione riduce il rischio specifico dei singoli emittenti, non quello di mercato.
- I titoli detenuti presso un broker autorizzato nell’Unione europea sono segregati dal patrimonio dell’intermediario; la liquidità sul conto è coperta dal sistema di garanzia dei depositi del Paese della banca depositaria nei limiti previsti.
- Il Sito tratta esclusivamente piani di accumulo in ETF azionari e obbligazionari a replica tradizionale. Non tratta CFD, forex, opzioni, prodotti a leva, criptoattività o trading speculativo: chi cerca informazioni su questi strumenti deve fare riferimento a fonti dedicate e conoscere le avvertenze di rischio previste da ESMA e Consob.
- Il regime fiscale (amministrato o dichiarativo) indicato nelle schede è quello dichiarato dall’intermediario per i residenti in Italia; in regime dichiarativo gli adempimenti sono a carico del contribuente.
4.5 Mutui
- Un mutuo è un debito di lungo periodo garantito da ipoteca sull’immobile: in caso di mancato pagamento delle rate la banca può agire sull’immobile.
- Con il tasso variabile la rata segue l’andamento dell’indice di riferimento (di norma l’Euribor) e può aumentare in misura significativa. Con il tasso fisso la rata è costante ma il costo iniziale è di norma più alto.
- TAN, TAEG e rata pubblicati nelle schede sono gli esempi rappresentativi resi noti dalle banche o condizioni di listino: l’offerta effettiva dipende dal merito creditizio, dal rapporto fra importo e valore dell’immobile, dalla durata e dalle polizze richieste. Il TAEG include i costi obbligatori ed è l’indicatore corretto per confrontare offerte diverse.
- Le spese una tantum (istruttoria, perizia, notaio, imposta sostitutiva, assicurazione incendio) si aggiungono alla rata e sono indicate dagli strumenti a titolo orientativo.
4.6 Prestiti personali e carte di credito
- Il credito al consumo genera un costo (interessi e spese) espresso dal TAEG; un TAN basso con spese elevate può costare più di un TAN più alto senza spese. Il documento “Informazioni europee di base sul credito ai consumatori” (SECCI) consegnato dal finanziatore è quello che fa fede.
- Le carte di credito con rimborso rateale (revolving) applicano tassi di norma molto più alti dei prestiti personali: il rimborso a saldo evita gli interessi.
- Indebitarsi per spese correnti o accumulare più finanziamenti espone al rischio di sovraindebitamento. Prima di chiedere un prestito è opportuno valutare la sostenibilità della rata rispetto al reddito; la legge 3/2012 e il Codice della crisi prevedono procedure per le situazioni di sovraindebitamento.
- Il Sito non valuta l’affidabilità creditizia del lettore e non garantisce l’esito di alcuna richiesta.
4.7 Regime forfettario e strumenti fiscali
Lo strumento “Tasse in forfettario” e le guide sul lavoro autonomo hanno scopo divulgativo. L’applicabilità del regime, il coefficiente di redditività, l’aliquota agevolata e i contributi previdenziali dipendono dal codice ATECO, dalla situazione contributiva e da requisiti che solo un commercialista può verificare sul caso concreto.
5. Le principali tipologie di rischio, in sintesi
| Rischio | Cosa significa | Dove pesa di più |
|---|---|---|
| Di controparte | L’intermediario non restituisce quanto dovuto | Depositi oltre 100.000 €, IMEL e istituti di pagamento, soggetti non autorizzati |
| Di mercato | Il valore dell’investimento scende | PAC in ETF, BTP venduti prima della scadenza |
| Di tasso | La rata o il rendimento cambiano con i tassi | Mutui variabili, interessi sulla giacenza, depositi a scadenza |
| Di liquidità | Non poter disporre del denaro quando serve | Depositi vincolati senza svincolo, investimenti di lungo periodo |
| Di credito e sovraindebitamento | Non riuscire a sostenere le rate | Prestiti, carte revolving, mutui |
| Fiscale e normativo | Cambiano tasse o regole | Aliquote sui redditi finanziari, regime forfettario, agevolazioni prima casa |
| Di inflazione | Il rendimento non copre l’aumento dei prezzi | Liquidità ferma, depositi a tasso basso |
6. Verifica delle autorizzazioni
Prima di aprire un rapporto con qualunque intermediario, il lettore può verificarne l’autorizzazione nei registri pubblici ufficiali:
- Albi e elenchi della Banca d’Italia: banche, istituti di pagamento, istituti di moneta elettronica e intermediari finanziari autorizzati in Italia o operanti in libera prestazione di servizi;
- Elenchi OAM: agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi;
- Albo Consob e registro ESMA: imprese di investimento e broker autorizzati a operare con clienti italiani;
- Avvisi ai risparmiatori di Consob e Banca d’Italia: elenco dei soggetti non autorizzati.
Le schede del Sito riportano la natura dell’intermediario e il sistema di garanzia dichiarato; la verifica finale spetta al lettore sui registri.
7. Reclami e tutele
Per controversie con banche e intermediari finanziari il cliente può rivolgersi, dopo il reclamo all’intermediario, all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF); per i servizi di investimento all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) presso la Consob. Il Sito non è parte del rapporto contrattuale e non può intervenire nelle controversie, ma pubblica nella scheda l’organismo competente per ciascun prodotto.
8. Correzioni e segnalazioni
Se un dato pubblicato risulta errato o non più aggiornato, il lettore può segnalarlo a info@@mrfinanza.com. L’Editore non risponde delle decisioni prese dal lettore sulla base dei contenuti del Sito, che restano di sua esclusiva responsabilità.
9. Aggiornamenti
La presente Informativa può essere aggiornata al variare del perimetro del Sito o della normativa; la data in testa indica la versione in vigore.
