MrFinanza

Il metodo

Come nasce un voto su MrFinanza, e perché non si può comprare.

Aggiornata il 7 Settembre 2026
40 %Costi reali

Non il canone in vetrina, ma quanto spendi in un anno con tre profili d’uso (leggero, tipico, intenso). Per i conti deposito è il rendimento netto di ritenuta e bollo. Per i broker, il costo di un PAC mensile su 20 anni.

25 %Condizioni

Tassi, limiti, servizi inclusi, requisiti d’accesso, svincolo, cointestazione, IBAN, regime fiscale. Ogni prodotto ha una lista di controllo di 18-30 voci a seconda della categoria.

20 %Tutela

Licenza e autorità di vigilanza, fondo di garanzia e paese, reclami all’Arbitro Bancario Finanziario negli ultimi due anni, sede legale, trasparenza del foglio informativo.

15 %Esperienza

Apriamo il conto noi, con soldi nostri. Tempi di apertura, app, assistenza in italiano con tre richieste di prova, chiusura del conto. Il voto scende se non riusciamo a chiudere in una settimana.

Come i quattro criteri diventano un voto

Ogni criterio riceve un punteggio da 0 a 10 secondo una scala scritta prima di guardare il prodotto. Il voto finale è la media pesata. Un prodotto con costi eccellenti ma tutela debole non supera l’8: sotto il 6 in tutela il voto finale è tagliato a 7,5, perché la sicurezza del capitale non si compensa con uno sconto sul canone.

Esempio: Trade Republic, conto corrente Punteggio Peso Contributo
Costi reali 9,6 40 % 3,84
Condizioni 9,0 25 % 2,25
Tutela 8,8 20 % 1,76
Esperienza 8,4 15 % 1,26
Voto finale 9,1

Cosa non entra nel voto

  • La commissione che riceviamo. Non è una colonna del foglio di calcolo. I prodotti senza programma di affiliazione sono valutati e pubblicati come gli altri: nella classifica dei conti correnti, due dei primi cinque non ci pagano nulla.
  • I bonus di benvenuto. Li segnaliamo a parte, con la scadenza, ma non alzano il voto: durano un mese, il conto lo tieni anni.
  • Le recensioni degli utenti sugli store. Le riportiamo come informazione, non le usiamo nel punteggio: sono manipolabili e misurano l’app, non il prodotto.

Da dove vengono i dati

Dai fogli informativi e dai documenti di trasparenza che ogni banca deve pubblicare per legge, letti ogni lunedì mattina per i conti deposito e i conti correnti, ogni primo lunedì del mese per carte, mutui, prestiti e broker. Ogni scheda mostra la data dell’ultima verifica. Se un dato cambia tra una verifica e l’altra e un lettore ce lo segnala, correggiamo entro 48 ore e lo scriviamo nel registro delle correzioni.

La regola che ci siamo dati

Un numero non si scrive due volte. Il tasso di un conto vive in una scheda sola, e ogni pagina che lo cita lo legge da lì. Così quando cambia, cambia ovunque, lo stesso minuto.

Chi valuta e con quali conflitti

Le schede sono firmate. Chi le scrive dichiara in fondo quali prodotti della categoria usa personalmente. Nessuno di noi riceve compensi, viaggi o prodotti in omaggio dalle aziende recensite. Quando un’azienda ci contatta per “collaborare”, la risposta è la pagina Come guadagniamo.