La carta N26 Standard è la carta di debito Mastercard legata al conto gratuito N26. La pagina ufficiale non indica la ragione sociale di chi la emette. Il conto e la carta virtuale non costano nulla; la carta fisica, se la vuoi, costa 10 € una volta sola. Sul cambio valuta, invece, la pagina non scrive alcuna percentuale.
Quanto costa in un anno vero
La carta virtuale non ha canone. I primi tre prelievi del mese in area euro sono gratuiti, quindi due prelievi restano dentro la soglia e non costano niente. Sugli acquisti in valuta estera il conto si ferma prima di cominciare: senza una percentuale pubblicata, la spesa su 1.000 € non è calcolabile.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Canone annuo (carta virtuale) | 0,00 € |
| Emissione carta fisica (una tantum, facoltativa) | 10,00 € |
| Commissione di cambio su 1.000 € di spesa in valuta | n.d. (non quantificata dalla pagina ufficiale) |
| Due prelievi in area euro, entro la soglia di 3 gratuiti al mese | 0,00 € |
| Totale (solo voci note, carta virtuale) | 0,00 € |
Chi si tiene alla carta virtuale, preleva entro la soglia mensile e non cambia valuta arriva a fine anno a zero. Chi aggiunge la carta fisica ci mette 10 €. Chi esce da quel perimetro paga qualcosa che nessuno gli ha ancora detto quanto sia.
Come funziona
La carta virtuale arriva con l’apertura del conto; quella fisica si richiede a parte, per 10 €. I prelievi in area euro sono gratuiti fino a tre al mese, e oltre quella soglia entrano in gioco commissioni che la pagina non elenca. Per aprire il conto servono 18 anni, un documento valido, uno smartphone, la residenza in un paese idoneo e nessun altro conto N26 già intestato. Coperture assicurative sul piano Standard non ce ne sono.
Tutela, IBAN e tasse
La pagina ufficiale cita la protezione dei depositi fino a 100.000 €, il massimale standard europeo. Non dice in quale paese venga emesso l’IBAN del conto collegato: se fosse estero e la giacenza media superasse i 15.000 €, scatterebbe l’obbligo del quadro RW nel modello Redditi, ma la pagina non basta a confermarlo. Sul saldo non risultano interessi, quindi non c’è nulla su cui applicare la ritenuta del 26%.
Per chi ha senso e per chi no
Ha senso per chi cerca una carta di debito a costo zero, preleva al massimo tre volte al mese in area euro e non ha già un conto N26 aperto.
Non ha senso per chi preleva più spesso o paga spesso in valuta: le due commissioni che servirebbero per decidere non sono pubblicate. E non ha senso per chi conta su coperture assicurative incluse, che sul piano Standard mancano.
Cosa controllare prima di aprirlo
- La percentuale di commissione di cambio, che la pagina ufficiale non scrive.
- Quanto costano i prelievi dal quarto in poi, altro dato assente.
- Il paese di emissione dell’IBAN collegato, ai fini del quadro RW.
- Se ti serve la carta fisica, i 10 € una tantum.
Fonti e data di verifica
Pagina ufficiale di N26 dedicata al conto corrente a zero spese, letta il 5 settembre 2026. Commissione di cambio e costo dei prelievi oltre la soglia gratuita non compaiono in quella pagina.

