PostePay S.p.A., patrimonio destinato IMEL (gruppo Poste Italiane)
Scheda prodotto · carta

Postepay Evolution

Carta prepagata con IBAN Postepay, canone 19 € più 5 € emissione

Condizioni verificate il 7 Settembre 2026Domenico SacchiAggiornata il 7 Settembre 2026Fonte: foglio informativo e pagina ufficiale dell'intermediario
7,0/ 10 provvisorio
Senza prova d'uso: calcolato su costi, condizioni e tutela dal foglio informativo. Condizioni verificate il 7 Settembre 2026
Costi reali8,1
Condizioni6,0
Tutela6,0
Esperienzada provare
Pesi provvisori: 47, 29, 24. Come nasce il voto

Per chi va bene

  • Vuole un IBAN operativo senza aprire un conto in banca, attivabile con SPID o credenziali Poste.
  • Preleva agli sportelli automatici Postamat, dove il prelievo è gratuito.
  • Mette in conto un canone di 19 € l'anno più 5 € di emissione.

Per chi non va bene

  • Cerca la garanzia dei depositi: PostePay è un istituto di moneta elettronica e non vi aderisce.
  • Preleva spesso all'estero, dove ogni operazione costa 5 € più l'1,10% dell'importo.
  • Vuole coperture assicurative incluse: il foglio informativo non ne indica nessuna.

Postepay Evolution è una carta prepagata con IBAN, emessa da PostePay S.p.A., patrimonio destinato del gruppo Poste Italiane con licenza di istituto di moneta elettronica. Non è un conto bancario: le somme caricate sono moneta elettronica, non depositi. Il canone annuo è di 19 €, più 5 € di emissione all’attivazione. Il circuito è Mastercard e per attivarla bastano SPID o le credenziali Poste.

Quanto costa in un anno vero

Il canone vale 19 €, con 5 € di emissione che si pagano solo il primo anno. Su 1.000 € di spesa in valuta estera l’1,10% di commissione fa 11 €. I prelievi all’estero da ATM in valuta non euro costano 5 € più l’1,10% dell’importo: nell’esempio conta solo la quota fissa di due prelievi, perché la parte percentuale ha bisogno di un importo che il foglio informativo non fissa.

Voce Importo
Canone annuo 19,00 €
Emissione (una tantum, solo al primo anno) 5,00 €
Commissione di cambio su 1.000 € di spesa in valuta (1.000 × 1,10%) 11,00 €
Due prelievi all’estero, sola quota fissa (2 × 5 €) 10,00 €
Totale dal secondo anno (canone + cambio + quota fissa dei prelievi) 40,00 €
Totale primo anno (con l’emissione) 45,00 €

Chi preleva solo dai Postamat in Italia paga il canone e basta. Il conto sale allo sportello postale, sale ancora agli ATM di altre banche e diventa un’altra cosa all’estero.

Come funziona

In Italia e nell’area euro il prelievo è gratuito dai Postamat, costa 1 € allo sportello postale e 2 € dagli ATM di altre banche. All’estero, da ATM in valuta non euro, sono 5 € più l’1,10% dell’importo. Per attivare la carta servono SPID o le credenziali Poste e un documento d’identità. Coperture assicurative il foglio informativo non ne indica.

Tutela, IBAN e tasse

PostePay S.p.A. è un istituto di moneta elettronica, patrimonio destinato del gruppo Poste Italiane: non è una banca e non aderisce al Fondo interbancario di tutela dei depositi, quindi le somme caricate non hanno quella protezione. Sul dettaglio della vigilanza il foglio informativo non entra. La carta ha un IBAN suo, italiano, su cui puoi farti accreditare lo stipendio e domiciliare le utenze; il quadro RW, che riguarda gli IBAN esteri sopra i 15.000 € di giacenza media, qui non c’entra. Sul saldo caricato non risultano interessi, quindi la ritenuta del 26% non trova applicazione. Sul bollo il foglio non dice nulla di specifico: la regola generale per gli strumenti di pagamento con IBAN è di 34,20 € l’anno sopra i 5.000 € di giacenza media.

Per chi ha senso e per chi no

Ha senso per chi vuole un IBAN attivabile da casa, con SPID o credenziali Poste, senza diventare cliente di una banca, e ha un ufficio postale o un Postamat a portata di mano.

Non ha senso per chi paga spesso in valuta o preleva all’estero: 5 € fissi più l’1,10% a operazione si sentono. E non ha senso per chi dà per scontata la garanzia sui depositi o vuole assicurazioni comprese nel canone.

Cosa controllare prima di aprirlo

  • Chi vigila sull’istituto di moneta elettronica, dettaglio che la pagina consultata non dà.
  • Quante volte prelevi all’estero in un anno, moltiplicato per 5 € più l’1,10%.
  • L’assenza di coperture assicurative sul foglio informativo di questa carta.
  • I 19 € di canone più i 5 € di emissione, da mettere accanto alle alternative gratuite.

Fonti e data di verifica

Pagina ufficiale di Poste dedicata a Postepay Evolution, letta il 5 settembre 2026 e riletta il 7 settembre 2026: canone annuo di 19 €, emissione di 5 € e commissione dell’1,10% sulle operazioni in valuta diversa dall’euro non sono cambiati. La pagina continua a non specificare chi vigila sull’istituto di moneta elettronica che emette la carta.

Tipo
prepagata con IBAN · Mastercard
Canone annuo
19 €
Cambio estero
1,10 %
Prelievi all'estero
5 € da ATM in valuta non euro più 1,10 % dell'importo
Licenza
Istituto di moneta elettronica
Il nostro consiglioAggiornato il 7 Set 2026
PostePay S.p.A., patrimonio destinato IMEL (gruppo Poste Italiane)

Postepay Evolution

Carta prepagata con IBAN Postepay, canone 19 € più 5 € emissione

Ha senso se ti serve un IBAN da attivare in mezz'ora, con SPID, e preleverai quasi sempre da un Postamat. Non ha senso se vivi all'estero o ci viaggi spesso: 5 € fissi più l'1,10% su ogni prelievo si accumulano, e i soldi caricati non sono depositi bancari, quindi la garanzia del Fondo interbancario non li copre.

Le alternative

AlternativaIn sintesiVoto
HYPE carta (piano base)Carta di debito HYPE gratuita, cambio in valuta al 3%9,0Scheda
N26 StandardCarta di debito N26 gratuita, 3 prelievi gratis al mese8,9Scheda

Domande frequenti

Postepay Evolution è garantita come un conto bancario?

No. È moneta elettronica emessa da un istituto di moneta elettronica: le somme caricate non rientrano nella garanzia del Fondo interbancario di tutela dei depositi, che copre le banche.

Quanto costa il cambio valuta?

L'1,10% dell'importo sugli acquisti in valuta diversa dall'euro.

Quanto costano i prelievi?

Zero dai Postamat, 1 € allo sportello postale, 2 € dagli ATM bancari in Italia e nell'area euro. All'estero, da ATM in valuta non euro, 5 € più l'1,10% dell'importo.