Quietanza di pagamento: in cosa consiste e quando si usa

Cos’è la Quietanza di pagamento? Come funziona la Quietanza di pagamento? Cosa significa Quietanza di pagamento?

Di seguito vediamo tutti gli aspetti relativi alla quietanza di pagamento e quando possono esserci problemi.

Quietanza di pagamento cos’è

Cos’è una quietanza di pagamento? Si tratta di una dichiarazione rilasciata da un creditore tramite la quale attesta una avvenuta prestazione.

Quietanza di pagamento quando si usa

Quando si usa una quietanza di pagamento? Solitamente, viene utilizzata in caso di bolla di consegna delle merci, l’incasso di un assegno, il pagamento di una cambiale, il pagamento della rata dell’affitto, e così via.

Quindi, detta in soldoni, quando abbiamo pagato qualcosa e ci viene attestato.

Quietanza di pagamento come funziona

Come funziona la quietanza di pagamento? Aspetto fondamentale è che essa venga sottoscritta mediante firma autografa dal creditore o da parte di chi lo rappresenta legalmente.

Ciò in quanto essa deve servire come prova che una determinata obbligazione sia stata eseguita. Così da non avere problemi in futuro che il creditore possa asserire il contrario.

Quietanza di pagamento definizione

Secondo sentenza emessa dalla Cassazione (29 ottobre 2002, n. 15245), la quietanza è un atto unilaterale che comporta il riconoscimento del pagamento. Costituisce dunque una confessione stragiudiziale proveniente dal creditore e rivolta al debitore, la quale costituisce piena prova dello specifico pagamento di una determinata somma per un determinato titolo.

Alla luce di ciò, non può essere contestata mediante testimoni, almeno che non si voglia provare la simulazione assoluta.

Si distingue dall’accertamento dell’obbligazione, la cui estinzione viene attestata dalla stessa quietanza.

La quietanza ha potere probatorio se indica tanto l’obbligazione quanto il relativo fatto estintivo. Tuttavia, se l’obbligazione non viene contenuta, allora il relativo accertamento è rimesso al giudice del merito.

Ricapitolando, la quietanza è atto meramente certificativo dell’avvenuto pagamento di una data somma. Può avere un contenuto ulteriore quando abbiamo di fronte il caso di una quietanza a saldo. Contenente la dichiarazione di aver ricevuto l’intero pagamento spettante.

Quietanza di pagamento rischi

Quali sono i rischi per una quietanza di pagamento? Purtroppo, anche la quietanza di pagamento può andare incontro a problemi.

Per esempio, può capitare che in tribunale ci siano cause da parte di creditori, i quali, avvalendosi di testimoni, sono intenti a dimostrare che, anche in caso di presenza di quietanza, non abbiano effettivamente ricevuto il pagamento. Quindi, cercano di rendere nullo il potere probatorio della quietanza stessa.

Per fortuna, la Corte di cassazione mediante apposita sentenza, ha stabilito che solo quando la quietanza di pagamento venga estorta con violenza o tramite inganno, o in caso di errore da parte di chi firma (per esempio aver pagato una prestazione ma solo dopo accorgersi di avere beneficiato di un’altra) la questione possa essere risolta mediante causa in tribunale.

Quietanza di pagamento consigli utili

Per ovviare a problemi come quelli di cui sopra, molti Comuni ormai da tempo mettono a disposizione dei modelli o fac-simili da utilizzare. Procedendo successivamente all’autenticazione delle firme stesse.

Ovviamente, tale problema non si pone quando vanno effettuati pagamenti tramite appositi modelli prestampati quali F24, F23, ecc.

Quando il pagamento riguarda imposte, la quietanza di pagamento solitamente viene presentata per poter ottenere una prestazione o un servizio. Pertanto, non assume solo natura probatoria, ma è pure funzionale.