Storno pagamento

Che si tratti di una fattura o di un estratto conto, quando ti accorgi di un addebito errato devi richiedere tempestivamente lo storno pagamento.

Con questa operazione il titolare di una carta di credito o di debito richiede alla banca il rimborso di un pagamento errato o non autorizzato (in caso di truffa).

Se non sei soddisfatto di un acquisto (prodotto non conforme o danneggiato oppure bene/servizio non ricevuto pur avendo pagato), se la procedura di acquisto non è andata a buon fine ma l’addebito è stato fatto oppure se non riconosci una transazione sull’estratto conto hai tutto il diritto di fare il reclamo aprendo una disputa su un pagamento tramite la banca.

In questi casi, generalmente la banca emittente della carta esegue subito lo storno dell’importo, dopodiché farà accertamenti.

In questa guida, ti spieghiamo come funziona lo storno di pagamento, i metodi di pagamento che lo prevedono, cosa fare e come recuperare somme pagate e non dovute.

Storno: cos’è

Può capitarti di trovare, in una fattura o in un estratto conto, la dicitura “storno pagamento”. Una dicitura che, spesso, confonde il correntista per il semplice fatto che non è facile intuire a cosa si riferisca l’importo dello storno. Oltretutto, può trattarsi di un addebito o di un accredito.

Storno pagamento

A livello contabile, lo storno è un’operazione che rettifica in tutto o in parte una scrittura registrata erroneamente in un conto.

La banca può stornare in accredito una somma associata erroneamente, ad esempio, ad un altro titolare di conto corrente. Accorgendosi dell’errore, lo decurta dal tuo conto come storno pagamento.

Al contrario, se l’errore della banca riguarda l’addebito di una somma sul tuo conto, la riaccredita tramite lo storno di addebito.

Storno di addebito

Ti arriva l’estratto conto o un avviso dalla banca per uno storno di addebito. Che significa? Vuol dire che, in precedenza, la banca ha addebitato per errore un costo sulla tua carta di credito o bancomat.

Tramite l’operazione di storno addebito, l’istituto di credito non fa altro che restituirti i soldi che aveva precedentemente addebitato.

Lo storno di addebito può non riferirsi soltanto ad un errore della banca.

I motivi per cui ti viene stornato l’importo possono essere diverse:

  • un’operazione errata della banca;
  • il venditore ha addebitato due volte un importo per sbaglio;
  • il cliente ha effettuato l’ordine più volte per errore;
  • abbonamento di un servizio annullato ma il pagamento periodico non è stato disabilitato;
  • acquisto con la tua carta di credito o bancomat effettuato da un soggetto non autorizzato;
  • acquisto effettuato senza ricevere l’oggetto comprato;
  • acquisto per il quale hai ricevuto oggetti non conformi all’ordine.

Pos

Il terminale POS (Point of Sale) è un dispositivo elettronico che consente di fare acquisti pagando con vari tipi di carte (carte di debito, carte di credito, bancomat) in alternativa al contante. E’ uno strumento davvero utile, oltretutto abilitato all’operazione di storno, quindi ti consigliamo di fare attenzione.

Una volta pagato tramite Pos, ti suggeriamo di chiedere subito al negoziante la ricevuta di pagamento. In questo modo, potrai verificare all’istante che la somma addebitata sia corretta. In caso di addebito errato di una somma superiore a quanto dovuto, potrai chiedere subito il rimborso.

Nel migliore dei casi, il negoziante può accettare di rimborsarti in contanti subito: se si rifiuta, sarà tenuto a stornare subito il pagamento dal Pos. Non solo: dovrà rilasciarti una ricevuta di storno.

Come richiederlo

Esistono varie tipologie di Pos, più o meno evolute. Molti di questi dispositivi permettono di stornare solo l’ultima transazione effettuata per motivi di sicurezza. In tal caso, se noti l’errore troppo tardi e qualcuno dopo di te ha già effettuato un’operazione successiva alla tua, l’unico rimborso possibile è quello in contanti.

Considerando che, in certi casi, le banche non eseguono lo storno richiesto in modo corretto, il rimborso in contanti resta la soluzione migliore.

Esistono dispositivi Pos più evoluti che consentono di stornare varie operazioni, non solo l’ultima. Altri modelli possono stornare entro fine giornata, altri ancora (più avanzati) consentono di effettuare storni a distanza di giorni.

Si può richiedere lo storno pagamento alla banca anche tramite bancomat. E’ possibile farlo nei seguenti casi:

  • addebito di un costo sconosciuto da parte di una persona non autorizzata (truffa);
  • transazione online che non è andata a buon fine;
  • addebito errato sul Pos da parte del negoziante.

Il negoziante che accetta di effettuare un rimborso in contanti, dovrà farsi firmare la relativa ricevuta dal cliente. In questo modo, in futuro, il cliente non potrà contestare all’esercente l’importo di storno presentandogli l’estratto conto.

Carta di credito: come funziona lo storno

Quando si fanno acquisti online, può capitare di riempire il carrello, fare l’acquisto e pagare per poi ricevere un messaggio che informa sull’acquisto non andato in porto.

Chi è abituato a verificare tutto, potrebbe scoprire controllando la carta di credito (come pure la ricaricabile o PayPal) che la somma è comunque stata addebitata.

In questi casi, è bene mettersi subito in contatto con il venditore dell’e-commerce per risolvere il problema. Può essere risolto facilmente in due modi:

  • completare l’ordine visto che il cliente ha pagato;
  • annullare l’ordine se il cliente rigetta l’acquisto chiedendo al venditore di fare uno storno pagamento oppure di restituire la somma effettuando un bonifico. In genere, il rimborso arriva nell’arco di 10 giorni al massimo.

Carta di debito: lo storno

Di solito, per le carte di debito, la questione è più delicata. Spesso, è impossibile richiedere lo storno di un addebito. Le carte prepagate (inclusa la Postepay) non essendo carte di credito il più delle volte non prevedono l’annullamento di un pagamento.

Se paghi con carta di debito in un negozio tramite Pos e ti viene addebitata una somma sbagliata, puoi fare lo storno subito tramite il dispositivo elettronico.

Sempre più negozi si stanno dotando di Pos evoluti che consentono di effettuare storni anche su certe carte di debito. Tutto dipende dall’acquirente e dai circuiti.

Se l’addebito errato riguarda la carta Postepay hai due chance per risolvere il problema:

  • contattare direttamente il venditore per richiedere il rimborso o la conferma dell’ordine, se la procedura d’acquisto non è andata a buon fine;
  • contattare il numero verde 803 160 (assistenza clienti di Poste Italiane) in caso di truffa (pagamento non autorizzato di uno sconosciuto). L’operatore suggerirà di scrivere una lettera o compilare in ogni sua parte un modulo per descrivere il fatto e di spedire tramite raccomandata A/R.

RID: richiedere un rimborso

Puoi richiedere il rimborso di un bonifico (RID). Lo stabilisce la legge PSD/2010 (Direttiva Europea Servizi di pagamento “Payment Services Directive”).

Per questo tipo di rimborso ci sono dei tempi precisi da rispettare:

  • entro 13 mesi in caso di truffa (addebito non autorizzato);
  • entro 8 settimane dalla data dell’operazione, in caso di addebito autorizzato ma con importo errato se, ad esempio, hai ricevuto e pagato una bolletta errata o in caso di servizio non ancora usufruito per il quale hai autorizzato l’addebito.

Bisogna sempre controllare tutto. Ti consigliamo di richiedere alla banca l’invio dell’estratto conto mensile per avere modo di verificare ogni operazione sulla base di una situazione aggiornata costantemente.

Il RID è l’acronimo di Rapporto Interbancario Diretto. Consiste in una disposizione d’incasso automatizzata. Una volta sottoscritta la delega RID, un cliente (creditore) incarica la banca di procedere con l’addebito di una certa somma sul c/c del suo debitore. Il RID può essere attivato direttamente dal soggetto creditore.

Paypal: chiedere un rimborso

Come funziona lo storno pagamento tramite PayPal?

A seconda che tu sia il destinatario o il mittente di un pagamento, variano i metodi e i tempi di rimborso.

Vediamo cosa succede nel caso tu sia il mittente del pagamento.

Storno Pagamento - Tipi di pagamenti

Dopo aver eseguito il pagamento, sappi che puoi stornarlo soltanto se ancora non è stato riscosso. Il primo step da fare è verificare se nei vari pagamenti effettuati ce ne sono ancora non riscossi. Per controllare, basta andare nella Cronologia del conto PayPal e controllare accanto al pagamento se risulta la dicitura “Non riscosso” o “Completato”. Se non è stato ancora riscosso puoi cliccare su Annulla. In questo modo, riceverai automaticamente il rimborso, immediatamente o nell’arco di qualche giorno.

Se sei il destinatario del pagamento, ovvero se ricevi denaro ma intendi rimborsarlo al mittente, hai tempo 6 mesi per procedere. Potrai stornare l’importo andando nella Cronologia e cliccando sull’operazione di rimborso per dar modo al mittente di ricevere subito il denaro.